Dichiarazione di Suor Carmen Sammut, Presidente della UISG, circa l’articolo-intervista uscito sul Corriere della Sera

Dichiarazione di Suor Carmen Sammut, Presidente della UISG, circa l’articolo-intervista uscito sul Corriere della Sera del 3 marzo 2018 a cura di Stefano Lorenzetto

“Sono molto dispiaciuta che il giornalista del Corriere della Sera che mi ha intervistato abbia messo come titolo dell’intervista qualcosa che io non ho detto. Ci deve essere stato un malinteso rispetto a ciò che ho realmente detto.

Sono certa di aver affermato due cose. Prima: che strutturalmente nessuna religiosa è attualmente membro della Congregazione per la vita consacrata; seconda: che trovo questo un po’ strano visto che la maggioranza dei religiosi sono donne.

Ho fatto riferimento anche alla nostra partecipazione ai Sinodi. A differenza dei Superiori generali degli Istituti maschili, che godono dello status canonico dei vescovi, noi non siamo strutturalmente parte dei Sinodi. Abbiamo chiesto di essere invitate all’ultimo Sinodo e tre rappresentanti vi hanno partecipato.

Desidero aggiungere, allo scopo di fornire informazioni corrette, gli altri modi con i quali veniamo consultate. Ci sono due consigli di cui la UISG fa parte: il consiglio dei 16 e il consiglio dei 18, che si incontrano due volte all’anno; a entrambi appartengono anche i membri della USG (l’Unione dei Superiori generali). Questi due consigli sono parte del Dicastero per la Vita consacrata (Consiglio dei 16) e la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Consiglio dei 18).  Ci sono poi altre istanze consultive che emergono da iniziative prese da entrambe le parti. Cerchiamo di lavorare insieme. Mi dispiace che questi esempi specifici siano stati trasformati nell’intervista in una generica dichiarazione.

La domanda sul servizio e la schiavitù era una delle domande emerse durante l’Udienza con Papa Francesco (12 maggio 2016) e, come si evince dall’intervista, io ho fatto riferimento alle parole dette dal Papa. Non ho aggiunto commenti. Il testo al quale mi riferisco è stato sul web per due anni. Nell’articolo è stato messo nel titolo ma fuori contesto.

Ciò che mi ha disturbata di più è che il Signor Stefano Lorenzetto non ha rispettato la sua parola. L’intervista si è svolta alla UISG il 22 febbraio scorso. Mi aveva detto che mi avrebbe mandato il testo per l’approvazione prima della pubblicazione, e che per questo ci sarebbero volute circa tre settimane. Com’è possibile che, invece, l’articolo sia stato pubblicato dopo solo una settimana? Perché è stato inviato all’altra persona presente all’intervista e non a me?

Mi fa pensare che questo modo di agire, sia il medesimo che il giornalista vuole denunciare nel suo articolo: la mancanza di consultazione.

Roma, 5 marzo 2018

Sr. Carmen Sammut, msola – Presidente della UISG

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