Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

15 gennaio 2017 Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce

La preoccupazione del Progetto Migranti della UISG

Non possiamo ignorare che il fenomeno migratorio si andrà intensificando nei prossimi anni; generando numerose sfide che dobbiamo affrontare con urgenza. Le più rilevanti sono: la nostra capacità di accoglierli all’arrivo e di contribuire all’integrazone. Quest’ultima sfida richiede un serio dialogo interculturale.

Il fenomeno si intensifica perché:

  • lo scarto tra i paesi ricchi e i paesi poveri non smette di aumentare
  • la TV e i mezzi di comunicazione fanno sognare un mondo migliore
  • i confini geografici spariscono, l’Europa ne è colpita perché è vicina a paesi che soffrono e perché è un continente che fa sognare
  • i trafficanti sono più numerosi e la tratta di esseri umani è una fonte di denaro

ramacca-5Noi, le Religiose, siamo chiamate a farci prossime di chi soffre. I migranti, non ne fanno forse parte? Per questo siamo invitate ad ascoltarli e accompagnarli.

Un aiuto prezioso per questo ci viene dalle esperienze interculturali che viviamo nelle nostre Congregazioni. La nostra esperienza di “vivere insieme” in comunità, con le nostre differenze di carattere e di nazionalità è una testimonianza di successo.

Sì, noi crediamo che l’integrazione di tutti coloro che la chiedono, è possibile.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO (leggi tutto)

Sono in primo luogo i minori a pagare i costi gravosi dell’emigrazione, provocata quasi sempre dalla violenza, dalla miseria e dalle condizioni ambientali…

… Ma la spinta più potente allo sfruttamento e all’abuso dei bambini viene dalla domanda. Se non si trova il modo di intervenire con maggiore rigore ed efficacia nei confronti degli approfittatori, non potranno essere fermate le molteplici forme di schiavitù di cui sono vittime i minori.
…Rivolgo a tutti un accorato appello affinché si cerchino e si adottino soluzioni durature. Poiché si tratta di un fenomeno complesso, la questione dei migranti minorenni va affrontata alla radice. Guerre, violazioni dei diritti umani, corruzione, povertà, squilibri e disastri ambientali fanno parte delle cause del problema. I bambini sono i primi a soffrirne, subendo a volte torture e violenze corporali, che si accompagnano a quelle morali e psichiche, lasciando in essi dei segni quasi sempre indelebili.
È assolutamente necessario, pertanto, affrontare nei Paesi d’origine le cause che provocano le migrazioni…

Infine, desidero rivolgere una parola a voi, che camminate a fianco di bambini e ragazzi sulle vie dell’emigrazione: essi hanno bisogno del vostro prezioso aiuto, e anche la Chiesa ha bisogno di voi e vi sostiene nel generoso servizio che prestate. Non stancatevi di vivere con coraggio la buona testimonianza del Vangelo, che vi chiama a riconoscere e accogliere il Signore Gesù presente nei più piccoli e vulnerabili.

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