Giornata mondiale del rifugiato

Giornata mondiale del rifugiato: aprite la mente, liberate le potenzialità
20 giugno

Centro Astalli giornata RifugiatoOggi più che mai la UISG sente questa giornata come un richiamo e un invito a celebrarla. Nella recente Assemblea Plenaria a Roma, dove hanno partecipato 870 Superiore generali, dai diversi gruppi è emerso il tema Migranti-Tratta-Rifugiati come una delle sfide urgenti che richiamano il nostro impegno a “Tessere la solidarietà globale per la vita”.

In particolare pensiamo ai nostri due progetti Migranti-Sicilia e Talitha Kum. Crediamo anche che, per un’azione più efficace, si debba lavorare in Rete e in collaborazione con altri e altre. Mettere in comune risorse e competenze perché “tutte e tutti abbiamo vita, e l’abbiamo in abbondanza”.

Recentemente ci siamo incontrati come UISG con il Jesuit Refugee Service – JRS e sappiamo che diverse Congregazioni al livello locale già collaborano con questa realtà, presente in più di 50 nazioni, come dice il sito dell’organizzazione: “Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati è un’organizzazione cattolica internazionale, attiva in più di 50 nazioni, la cui missione è accompagnare, servire e difendere i diritti dei rifugiati e degli sfollati.”

Nel sito è possibile visualizzare la mappa di dove sono presenti e prendere contatti con loro se lavoriamo, direttamente o indirettamente, con i rifugiati.
Ieri abbiamo partecipato alla Conferenza del Centro Astalli (la realtà italiana del JRS), che si è svolta a Roma presso l’Università Gregoriana. Presente il Cardinale Montenegro, Vescovo di Agrigento, o di Lampedusa come lo hanno titolato. Il Cardinale è stato tra coloro che hanno “sognato” il nostro progetto Migranti in Sicilia.

“Negli occhi dei rifugiati la nostra storia”, è lo slogan scelto dal centro Astalli per la Giornata del Rifugiato 2016. Occhi che non osano guardare, occhi bassi dall’umiliazione o dalla paura, occhi che trasmettono bellezza, occhi che guardano in alto cercando la felicità.

Le statistiche sul numero dei morti nel Mediterraneo fanno rabbrividire: si parla di 2500-2800 solo dall’inizio del 2016, mille in più dello scorso anno. Ma di quanti non si sa nulla? Il Cardinale Centro Astalli giornata Rifugiatodice che ci sono previsioi che parlano di 5000 morti.

Il messaggio che arriva dall’incontro è che si può evitare, con strumenti giuridici adeguati, come i corridoi umanitari attraverso sportelli nei paesi di partenza. Si considera anacronistica anche la suddivisione tra migranti per ragioni umanitarie o economiche; come se la fame non fosse un’emergenza umanitaria.

Un’altra sfida è il cambiamento culturale di cui ci dobbiamo occupare e preoccupare tutte e tutti: il concetto di concittadinanza si fa strada. In questa casa comune che è la nostra Terra, siamo tutte e tutti concittadini.

A proposito di occhi: è necessario cambiare il nostro sguardo, guardando profondamente negli occhi un rifugiato. Questo si legge nel messaggio del Centro Astalli.

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