Per vino nuovo otri nuovi: le sfide della vita consacrata

Per vino nuovo otri nuovi
Dal concilio Vaticano II la vita consacrata e le sfide ancora aperte

Presentazione delle Linee Orientative della Congregazione per la Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica

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“E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».
Marco 2,22

E’ stato presentato ieri a Roma, presso la Pontifica Università Urbaniana, gli Orientamenti della Congregazione per la Vita consacrata e le Società di vita apostolica: “Per vino nuovo otri nuovi”.
Le consacrate, le religiose in particolare, hanno risposto con entusiasmo all’invito della Congregazione:

presenti Card. João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione, l’Arcivescovo Mons. José Rodríguez Carballo, Segretario della stessa Congregazione, Padre Sebastiano Paciolla e altri Superiori della CIVCSVA, P. Bruno Secondin, teologo, P. Pierluigi Nava, Docente alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium», P. Lorenzo Prezzi, Direttore della rivista ‘Testimoni’.
L’incontro è stato moderato da Suor Nicla Spezzati, Sottosegretario della CIVCSVA.

“Le linee orientative è un documento importante e autorevole perché è poco meno delle Direttive del Dicastero.” Il documento è il risultato della riflessione avvenuta nella Plenaria del 2014 della Congregazione e del dibattito nato nei vari eventi organizzati nell’ambito dell’Anno della Vita Consacrata. Le Plenaria della Congregazione ha voluto cercare di ascoltare e capire quali cambiamenti la società chiede alla Vita consacrata: siamo davanti a una resistenza che non vuole bere il vino nuovo e non vuole nessun cambiamento? Oppure continuiamo a voler mettere vino nuovo in otri vecchi?

Assumendo i grandi sforzi fatti dalla Vita consacrata nel postconcilio per accogliere i cambiamenti, ci si appella ora all’esigenza di un nuovo discernimento “se vogliamo parlare ai nostri contemporanei”, alla luce della spinte di Papa Francesco a una riforma continua della Chiesa.

Si legge nell’Introduzione: “I presenti orientamenti si collocano nella linea di un “esercizio di discernimento evangelico, nel quale si cerca di riconoscere – alla luce dello Spirito – quell’’appello’, che Dio fa risuonare nella stessa situazione storica… Esercizio di discernimento ecclesiale mediante il quale, i consacrati e le consacrate, sono chiamati a intraprendere nuovi passaggi affinché gli ideali e la dottrina prendano carne nella vita: sistemi, strutture, diaconie, stili, relazioni e linguaggi. Alla vita consacrata può accadere (…) di trovarsi di fronte a sfide ancora aperte che vanno affrontate ‘con determinazione e con lungimiranza’.
Nella prospettiva di un esercizio di discernimento questi orientamenti intendono leggere pratiche inadeguate, indicare processi bloccati, porre domande concrete, chiedere ragione circa le strutture di relazione, di governo, di formazione circa il reale sostegno dato alla forma evangelica di vita delle persone consacrate.”
Il centro del discernimento è il cambiamento. Non decidere serve solo ad accelerare le criticità che la Vita consacrata sta vivendo.

Padre Paciolla afferma: “E’ un libro estremamente semplice nella lettura e difficile nella sua applicazione concreta. Gli orientamenti vanno declinati secondo i carismi dei diversi istituti; non è un processo che si conclude solo con la revisione delle costituzioni ma accompagna la vitalità della vita dell’intero istituto.”

“Fate in modo che ogni istituto possa essere otre nuovo che accoglie vino nuovo, per rivitalizzare i carismi come doni dello Spirito e non come pezzi di archeologica che vanno solo custoditi.”

“Nel documento ci sono tante domande; alcune risposte siamo invitate a cercarle, altri ci sono già nella vita consacrata… Una grande parola che ci accompagna è RIFORMA, siamo un momento di riforma al cui centro è la persona di Cristo”, ci incoraggia il Cardinale Braz.

Monsignor Carballo sottolinea “Non è possibile conciliare vino nuovo con strutture obsolete che non dicono la freschezza e la bellezza dei nostri carismi, ma anzi che li rendono confusi e invisibili. Serve apertura mentale per immaginare modalità di sequela cristi profetica e carismatica ”

Padre Secondin elenca i valori che scaturiscono dal documento con la cura del vino nuovo, perché si convertano in otri adeguati:

 

Centralità della sequela di cristo
Parola di Dio
Riscoperta della natura carismatica della vita consacrata
La natura e funzione profetica della vita consacrata
Esplorazione e valorizzazione dell’umanità e della dignità della persona
Umanizzazione riuscita e serena di reciprocità di stima e di sinergia

“In questo documento si respira molta aria di libertà come anche in questa sede oggi. Sono parole coraggiose che colgono lo stile del Pontificato attuale. Le modalità del passato, la conquista degli spazi e le opere, non rispondono più ai nuovi bisogni.” Conclude P. Prezzi.

Invitiamo i membri della UISG e le sorelle religiose tutte a leggere e meditare questo testo e a sognare strade concrete di attuazione di queste linee orientative, soprattutto nella parte dedicata al servizio del Governo e della Leadership (da un modello autoritario a un modello relazionale) e alla reciprocità di genere e culturale all’interno della Chiesa.

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A cura di Patrizia Morgante
Ufficio Comunicazione UISG