Protendersi in avanti come famiglia: Incontro under 60

Quali sono le sfide che il mondo della comunicazione pone alla missione della Famiglia Paolina? Questi e altri i temi del dibattito di un incontro tra gli “under 60” delle Congregazioni fondate dal Beato Giacomo Alberione.

Dal 2 al 4 giugno 2017, presso Casa San Paolo (Roma), si sono ritrovati circa 70 partecipanti, rappresentativi delle diverse Congregazioni della Famiglia Paolina: Società San Paolo, Figlie di San Paolo, Pie Discepole del Divin Maestro, Suore Pastorelle e Suore Apostoline, in Italia, con meno di 60 anni di età. Altri, impossibilitati a venire, hanno potuto comunque seguire gli appuntamenti principali grazie alle dirette trasmesse via web. L’incontro, organizzato dai rispettivi Governi provinciali, è stato un’occasione significativa per conoscersi e riflettere insieme, in “formato famiglia”, sulle sfide per il futuro della comune missione: annunciare Gesù Maestro Via Verità e Vita a tutti gli uomini.

Fra i temi trattati, grande interesse ha suscitato la relazione Chiesa e cultura digitale. Profezia e criticità, tenuta da Mons. Lucio Adrian Ruiz, Segretario del Dicastero della Segreteria per la Comunicazione del Vaticano, che ha illustrato alcuni elementi del processo di riforma dei media vaticani e indicato alcune sfide pastorali che scaturiscono da un approccio antropologico relazionale al mondo della comunicazione, e alcune risposte a tali sfide che possiamo riscontrare nello stile comunicativo di papa Francesco.

Durante la tavola rotonda: “Protendersi in avanti” per diventare come Famiglia una presenza pastorale profetica nel mondo della comunicazione. Sfide e prospettive comunicative secondo lo specifico di ogni congregazione, vari rappresentanti si sono alternati nel commentare questo tema a partire dalla storia e dalle esperienze significative di ogni Congregazione: don Vittorio Stesuri, ssp, (responsabile del Centro di spiritualità paolina; sr Natalia Maccari, fsp (responsabile del SIA), sr Micaela Monetti, pddm (neo-Superiora generale), sr Giuseppina Alberghina, sgbp, (docente al Claretianum) e sr Lucia Orizio, ap (Ufficio catechistico Diocesi di Albano).

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