Sinodo 2018: la UISG risponde insieme alle domande

L’appuntamento è alla UISG il 28 marzo dalle 15 alle 18.

Invito a partecipare le Superiore e le Consigliere generali; le Sorelle incaricate della Pastorale giovanile e vocazionale e altre sorelle che potete delegare a rappresentare la vostra Congregazione.

Carissime Sorelle,
Mi auguro che stiate tutte bene e che possiamo celebrare questo tempo di Quaresima pregando per l’incessante bisogno di pace che abita i nostri popoli.

Desidero invitarvi a un incontro allo scopo di riflettere e rispondere insieme come UISG alle domande per aree geografiche che Papa Francesco ha inserito nel Documento Preparatorio al Sinodo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, che avrà luogo nell’ottobre del 2018.
Le risposte devono pervenire in Vaticano entro ottobre 2017.

Allargheremo l’invito anche alle Superiore generali “fuori Roma”, perché inviino alla UISG i loro contributi attraverso le loro Delegate, così da raccogliere tutte le risposte e inviarle entro la data richiesta.

L’appuntamento è alla UISG il 28 marzo dalle 15 alle 18. In fondo al messaggio trovate le domande, così avete modo di pregare e riflettere prima di incontrarci.

Invito a partecipare le Superiore e le Consigliere generali; le Sorelle incaricate della Pastorale giovanile e vocazionale e altre sorelle che potete delegare a rappresentare la vostra Congregazione.

Vi prego di confermare al più presto la vostra partecipazione a comunicazione@uisg.org: nome della Congregazione, numero delle suore che parteciperanno e lingua.

Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità a collaborare per il bene della missione come Religiose.

Suor Carmen Sammut
Presidente UISG
Domande specifiche per aree geografiche

AFRICA
a. Quali visioni e strutture di pastorale giovanile vocazionale rispondono meglio ai bisogni del vostro continente?
b. Come interpretate la “paternità spirituale” in contesti dove si cresce senza la figura paterna? Quale formazione offrite?
c. Come riuscite a comunicare ai giovani che c’è bisogno di loro per costruire il futuro della Chiesa?

AMERICA
a. In che modo le vostre comunità si fanno carico dei giovani che sperimentano situazioni di violenza estrema (guerriglia, bande, carcere, tossicodipendenza, matrimoni forzati) e li accompagnano lungo percorsi di vita?
b. Quale formazione offrite per sostenere l’impegno dei giovani in ambito socio-politico in vista del bene comune?
c. In contesti di forte secolarizzazione, quali azioni pastorali risultano più efficaci per proseguire un cammino di fede dopo il percorso di iniziazione cristiana?

ASIA E OCEANIA
a. Perché e come esercitano fascino sui giovani le proposte religiose aggregative offerte loro da realtà esterne alla Chiesa?
b. Come coniugare i valori della cultura locale con la proposta cristiana, valorizzando anche la pietà popolare?
c. Come utilizzate nella pastorale i linguaggi giovanili, soprattutto i media, lo sport e la musica?

EUROPA
– Come aiutate i giovani a guardare al futuro con fiducia e speranza a partire dalla ricchezza della memoria cristiana dell’Europa?
– Spesso i giovani si sentono scartati e rifiutati dal sistema politico, economico e sociale in cui vivono. Come ascoltate questo potenziale di protesta perché si trasformi in proposta e collaborazione?
– A quali livelli il rapporto intergenerazionale funziona ancora? E come riattivarlo laddove non funziona?

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