Vita Consacrata e Diritto Canonico: Bollettino UISG

Vita Consacrata e Diritto Canonico

Introduzione Bollettino 162

Nel 2015 la UISG ha istituito un Consiglio Internazionale di Diritto Canonico (CLC) composto da religiose esperte di Diritto Canonico provenienti da diverse aree geografiche.

Le religiose sono: sr. Mary Wright, IBVM (Australia); sr. Marjory Gallagher, SC (Canada), che purtroppo è venuta a mancare lo scorso novembre; sr. Mary Gerard Nwagwu, DMMM (Nigeria); sr. Licia Puthuparambil, SMI (India) e sr. Tiziana Merletti, SFP (Italia).

I motivi che hanno ispirato il Comitato Direttivo della UISG a creare questa realtà sono diversi.
Anzitutto, l’esigenza di individuare canoniste che avrebbero potuto consigliare le Superiore Generali e altre superiore maggiori sulle questioni che potevano emergere nel contesto della vita religiosa femminile.

In molte parti del mondo, infatti, le religiose che hanno conseguito titoli a livello di master e di dottorato in Teologia, Sacra Scrittura e Diritto Canonico diventano invisibili quando ritornano nella loro congregazione. Anche se danno un contributo straordinario all’interno delle loro rispettive congregazioni, rimangono sconosciute agli altri. Inoltre, quando le Superiore Generali cercano una consulenza canonica, quasi sempre il canonista locale è un sacerdote diocesano con poca o nessuna esperienza di vita religiosa femminile. Specialmente nelle aree dove la vita religiosa sta crescendo rapidamente, il sostegno di una consulenza canonica adeguata è essenziale.

Gli obiettivi del Consiglio Internazionale di Diritto Canonico sono dunque i seguenti:
1. Esplorare una varietà di modi di fornire un servizio canonico per le Superiori Generali.
2. Creare una rete mondiale di donne religiose Canoniste che siano a disposizione per consigliare le Superiori Generali in diverse parti del mondo.
3. Offrire dei laboratori o altre opportunità di istruzione, al fine di aumentare la competenza canonica tra le donne religiose.

Dal 2015 fino ad oggi la consultazione canonica è stata offerta a molte Superiori Generali attraverso incontri, telefonate e contatti e-mail. Un Seminario per 40 donne religiose canoniste si è tenuto a Nemi, a Dicembre 2015 e un Laboratorio di Diritto Canonico si è svolto a Maggio del 2016. Un primo Laboratorio sulla Riconfigurazione è stato organizzato dal Consiglio delle Canoniste a Novembre del 2016 ed un secondo a Gennaio del 2017. Infine due Laboratori di Diritto Canonico hanno avuto luogo a Nairobi (Kenya) dal 20 al 26 Febbraio 2017. Altri eventi sono in programma e si può consultare il sito web della UISG (www.uisg.org) per avere informazioni a riguardo. (Laboratori di Diritto Canonico)

In questo numero del Bollettino vogliamo pubblicare alcune delle riflessioni che sono state presentate ai partecipanti dei diversi Laboratori di Diritto Canonico organizzati dalla UISG, per permettere a tutte le Superiore Generali e soprattutto a quelle che non hanno partecipato, di trarne beneficio.

Sr. Simona Paolini ha presentato la sua riflessione sulla Responsabilità della Leadership ai partecipanti al Laboratorio di Diritto Canonico sulla Riconfigurazione (UISG, Novembre 2016). Ciò che viene chiesto oggi alla responsabilità della leadership è di stare tra autonomia ed obbedienza, per render fecondo il proprio carisma, mediante scelte profetiche e attuative, con uno stile rinnovato, che la Chiesa stessa ci suggerisce nell’attuale cammino.

Sr. Mary Gerard Nwuagwu ha affrontato con i partecipanti al Seminario di Diritto Canonico (UISG, Maggio 2016) il difficile tema della Disciplina all’interno degli Istituti di Vita Consacrata. Nella sua riflessione, partendo dalle norme di disciplina specificate dalla Chiesa nel Diritto Canonico, Sr. Mary Gerard analizza dettagliatamente i tre ambiti della vita religiosa in cui le questioni di disciplina divengono spesso problematiche: i voti, la vita comunitaria e l’apostolato.

Sr. Mary Wright ha sviluppato la sua riflessione da un documento preparato per il Seminario di Diritto Canonico (UISG, Maggio 2016) sul tema della Separazione da un Isitituto di Vita Consacrata. L’adesione ad un Istituto di Vita Consacrata comporta un impegno sia pubblico che privato a seguire Cristo più da vicino, in una specifica vita comunitaria. La separazione dall’Istituto, per qualsiasi motivo, è un’interruzione, o almeno una alterazione, di questo impegno. Il Diritto Canonico prevede dei processi per queste circostanze eccezionali, in modo che i diritti e gli obblighi reciproci tra l’Istituto e la persona che si separa da esso possano essere tutelati, per il bene comune.

Il testo di Sr. Chineaka C. Ezeani che chiude questo Bollettino ci aiuta a riflettere su un aspetto cruciale e delicato del ministero della formazione nella vita religiosa: il processo di discernimento che riguarda la separazione di un membro dall’Istituto. La persona che si separa dalla congregazione vive un momento molto difficile, che richiede particolare sensibilità ed empatia da parte del formatore. Un accompagnamento empatico è assolutamente necessario, per rimanere evangelicamente accanto alla persona che lascia l’Istituto e per sostenerla in un momento molto vulnerabile della sua vita.

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